Mutui tasso variabile
Il mutuo a tasso variabile è caratterizzato dal fatto che il tasso d'interesse subisce variazioni nel corso della durata del prestito in ragione dei mutamenti che i parametri di riferimenti subiscono. I mutui a tasso variabile comportano il pagamento di rate più contenute in ragione di un tasso d'interesse inferiore rispetto ai tassi fissi applicati nello stesso periodo di tempo. La loro misura dipende dai mutamenti del mercato finanziario, monetario ed immobiliare. Il loro mutamento può determinare conseguenze più o meno rilevanti sui tassi d'interesse e conseguentemente anche sulle rate da versare alla banca che ho erogato il finanziamento.
Da cosa dipende un mutuo a tasso variabile?
La misura dei mutui a tasso variabile dipende sostanzialmente da due parametri: l'Euribor e lo Spread. L'Euribor corrisponde al tasso medio, in riferimento al quale, vengono effettuate le transazioni finanziarie dalle più importanti banche europee. Esso è un indice molto preciso e affidabile in merito al costo del denaro.
L'altro parametro di cui tenere conto nella formazione del mutuo a tasso variabile è lo Spread che corrisponde al guadagno che la banca realizzerà dal finanziamento ed è generalmente compreso tra l'1 % e il 3 %.
Per cui il loro ammontare dipende dalla somma del tasso Euribor e dello Spread applicato dalla banca sul finanziamento.
Nei mutui a tasso variabile, inoltre, è bene conoscere con precisione la misura del tasso d'ingresso, cioè il tasso applicato inizialmente dalla banca a titolo promozionale, e il tasso a regime ovvero il tasso che in definitiva sarà applicato sul finanziamento per tutta la sua durata fino all’estinzione.
Possiamo distinguere i mutui a tasso variabile in:
- Il mutuo a tasso variabile a rata costante: che si caratterizza per il fatto che nell'ipotesi di un aumento dei tassi applicati sui mercati si determina un aumento della durata del prestito e viceversa in caso di diminuzione dei tassi si ridurrà la durata del finanziamento. Esso, inoltre, presenta un tasso più basso, rispetto ai mutui a tasso fisso, e il pagamento di rate costanti.
- I mutui a tasso variabile a tetto massimo: sono caratterizzati dal fatto che viene stabilito un limite massimo al di sopra del quale il tasso d’interesse variabile non può aumentare, anche in presenza di cambiamenti del mercato che comportino aumenti oltre tale limite.
- Il muto a tasso variabile e rata crescente: è caratterizzato dal fatto che vengono applicate rate crescenti. All'inizio le rate hanno un ammontare basso e poi aumentano a poco a poco in base a quanto disposto nel contratto.
- I mutui a tasso variabile e rata protetta: che sono caratterizzati dal fatto che il tasso variabile è più contenuto dei tassi fissi ed in caso di aumento dei tassi, il richiedente non sopporterà aumenti consistenti. Per contro però non si ha certezza di quando il finanziamento sarà definitivamente estinto.
Il mutuo a tasso variabile, contrariamente al tasso fisso, è vantaggioso se i tassi applicati sul mercato sono più bassi così come può determinare uno svantaggio se i tassi applicati sul mercato sono più alti. I mutui a tasso variabile in genere sono scelti da chi dispone di un reddito medio alto, quindi da chi, nell’ipotesi che i tassi applicati sul mercato dovessero alzarsi, avrebbe la capacità economica di potere sostenere il pagamento di rate più elevate. Sono però previsti anche forme di mutuo a tasso variabile con rata fissa.