Tassi mutui
I tassi dei mutui corrispondono alla quantità di denaro, che il soggetto che ha richiesto il mutuo, deve pagare all’ente erogatore (banca, istituto di credito, società finanziaria) finché il mutuo non sarà estinto per aver ottenuto la disponibilità di denaro ottenuta attraverso tale forma di finanziamento.
Cosa sono il Tasso a Regime e il Tasso d'Ingresso?
Il Tasso a Regime costituisce il tasso del mutuo che deve essere versato alla banca. Esso è calcolato tendo presente dei parametri EURIBOR (è il tasso a cui si fa principalmente ricorso nel mercato monetario e finanziario) e SPREAD (guadagno stabilito dalla banca), e dovrà essere corrisposto nel momento in cui il tasso d’ingresso non è più valido.
Il Tasso d'Ingresso è il tasso di interesse applicato nei primi periodi del rimborso, ed il suo importo è più contenuto del tasso di regime che verrà poi in definitiva applicato della banca.
I tassi mutui, cioè le somme di denaro che devono essere corrisposte alla banca, vengono calcolati tenendo conto sia dei tassi applicati dalla Banca Centrale Europea (il più famoso è il tasso Euribor) che del guadagno applicato dalla banca (detto Spread). Quando si richiede un mutuo la scelta più difficile da effettuare riguarda il tasso del mutuo. In linea generale la scelta è tra tasso fisso, tasso variabile e tasso misto.
- Il tasso del mutuo è fisso se non subisce variazione per tutta la durata in cui il mutuo sussiste fino alla sua estinzione. Esso è vantaggioso se i tassi applicati sul mercato sono più alti così come possono determinare uno svantaggio se i tassi applicati sul mercato sono più bassi.
- I tassi dei mutui sono variabili, quando il loro ammontare risente dei cambiamenti del tasso Euribor, che in definitiva rappresenta il costo del denaro per la banca. Essi, contrariamente al tasso fisso, sono vantaggiosi se i tassi applicati sul mercato sono più bassi così come possono determinare uno svantaggio se i tassi applicati sul mercato sono più alti.
- Il tasso del mutuo è misto quando varia in determinanti periodi di tempo. Con esso è possibile rimandare la scelta in merito a tasso fisso o variabile di almeno 24 mesi. Ciò può essere vantaggioso quando il mercato si presenta instabile.
In definitiva i principali tassi mutui di cui dover tenere conto nella scelta del mutuo più adatto alle nostre esigenze sono il TAEG ovvero il tasso annuo effettivo globale ed il TAN ovvero il tasso annuo nominale.
Il TAEG è applicato sul mutuo tenendo conto del tasso del mutuo stesso e di tutti le spese accessorie del prestito (spese di apertura pratica, spese di istruttoria, spese assicurative e spese di incasso delle rate).
Il TAN invece è il tasso annuo nominale, che, al contrario del TAEG, non considera le spese accessorie del prestito. Il TAN è il tasso di interesse, espresso in percentuale e su base annua, che viene usato dagli istituti finanziari sull'importo lordo del finanziamento. Esso viene applicato per calcolare, in base all'ammontare dato in finanziamento e dalla durata del mutuo, la quota degli interessi che il debitore dovrà corrispondere all'istituto erogatore del prestito ed esso, in aggiunta alla quota capitale, contribuirà a determinare la rata del rimborso del prestito.